Dopo aver parlato di Tokyo, di Creta e della Mappa di Lisbona, oggi ci viaggiamo verso un'altra grandissima città: New York. Chi non ha sognato almeno una volta di volare alla volta di una delle città più moderne e cosmopolite al mondo, New York? Questa città è infatti in grado di affascinare per il suo carattere multiculturale e per la sua incredibile vivacità artistica e anche finanziaria. Chi si trova in visita nella capitale del mondo, avrà sicuramente difficoltà nel riuscire a organizzare in pochi giorni un tour per le vie della metropoli americana. Infatti, riuscire a decidere cosa vedere a New York nei pochi giorni di vacanza concessi ai comuni mortali è una impresa ardua che necessita di una guida per poter decidere che tipo di impostazione dare alle giornate.

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Proviamo a dare una breve guida senza tornare alle proprie case con l'amaro in bocca di aver perso un evento o un edificio, piuttosto che una mostra, di cui non si poteva fare a meno. Ovviamente il tutto passa per avere una carta e/o un visto regolare per gli Stati Uniti.

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Cosa vedere a New York la prima volta in 5 giorni

Il primo viaggio nella Grande Mela non può prescindere da Manhattan, il “quartiere” reso immortale da Woody Allen nei suoi film. È bene concentrarsi su cosa vedere in questa zona piuttosto che disperdere le energie nel Bronx o nel Queens, in quanto Manhattan è a tutti gli effetti il cuore della città. Si può iniziare da Central Park e scendere poi verso la Low Manhattan. Lungo questo percorso si incontrano numerosi musei, come il Metropolitan Museum of Art, a cui va dedicata un'intera giornata. Continuando a scendere per Manhattan, non perdete il Rockfeller Center così come la mitica Times Square, in cui poter immergersi nelle atmosfere di Broadway.

La visita merita sicuramente una pausa per vedere il mitico Empire State Building, celebre grattacielo patrimonio dell'immaginario collettivo. Le altre zone interessanti in questa parte della città sono il distretto di Soho, il mitico Madison Square Garden, e, neanche a dirlo, affacciarsi ad Ellis Island e visitare la mitica Statua della Libertà. Per procedere la visita verso Brooklyn, neanche a dirlo, ammirate il magnifico ponte omonimo, noto anche per la mitica gomma americana del ponte: una struttura moderna che ha comunque già un senso di classico.

Una giornata a Brodway: itinerari alternativi

Una delle principali attrazioni di New York è la mitica Broadway Avenue, una fra le principali direttrici nord-sud della città, che attraversa il distretto di Manhattan in diagonale, dall'estremità meridionale di Bowling Green a quella settentrionale di Broadway Bridge, per poi continuare fino alla contea di Westchester. Nella sua tratta più famosa, quella che appunta attraversa Manhattan, Broadway è intervallata da varie piazze, la più famosa delle quali è Times Square.

Musical a Broadway (non solo a Natale)

Questa parte, nota come Great White Way, attira ogni anno milioni di turisti da tutto il mondo, che fanno file chilometriche per poter acquistare un biglietto per uno spettacolo o per un musical. Nella parte più a nord, si trovano altri pezzi di storia della città, come il Lincoln Center, il Campus della Columbia University ed il Presbyterian medical Center.

Questi sono i trasporti principali che servono la zona di Broadway: da sud a nord, IRT Lexington Avenue Line, BMT Broadway Line, IRT Broadway-Seventh Avenue Line e IND Eighth Avenue Line portano tutte treni della metropolitana sotto Broadway. In superficie, le linee di autobus M1, M4, M5, M6, M7, M10, M20, M100, M104, Bx7 e Bx20 della MTA New York City Transit passano su Broadway.

New York city pass: una carta/mappa per girare liberi

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Gli Stati Uniti d’America sono la meta di viaggio scelta da milioni di turisti ogni anno: composti da ben 50 stati differenti che si estendono su una superficie di 3.539.224 miglia quadrate (9.166.600 in km), un territorio cosi vasto offre tante tipologie di viaggio quante sono le idee ed i desideri di vacanza dei suoi visitatori: viaggi on the road, parchi naturali, il deserto, il mare, grandi metropoli; insomma la soluzione di viaggio ideale per tutti i gusti.

Per poter girare liberamente e visitare le principali attrazioni della città senza spendere un occhio della testa, è consigliato acquistare già prima della partenza il New York city pass.

Si tratta di una carta acquistabile on line che include l'ingresso a 6 attrazioni della città statunitense: il Museo guggenheim, il Museo di arte moderna MOMA, il Metropolitan, l'Empire State Building ed il museo di storia naturale; inoltre permette di scegliere fra una crociera Circle Line oppure il battello che porta ad Ellis Island e alla Statua della Libertà.

Il New York City Pass dura 9 giorni consecutivi a partire dalla visita alla prima attrazione, alla biglietteria della quale viene ritirato il pass acquistato on-line: l'acquisto infatti dà diritto a ricevere una ricevuta da presentare presso la prima attrazione che si visita, in cambio del ritiro della carta.

Prezzi del pass

La card a un prezzo variabile a seconda delle date di acquisto on line, ma in genere varia fra i 55 e i 59 euro per i maggiori di 18 anni, e fra i 40 e i 45 euro per i giovani dai 6 ai 17 anni. Oltre alla card, il New York city pass contiene un libretto con tutte le informazioni e gli orari di apertura delle attrazioni disponibili, e consigli utili per i trasporti e le comodità per raggiungere i vari luoghi.

Inoltre il New York city pass dà diritto ad un certificato di risparmio a Bloomingdale's, pari al 15%, e ad un regalo per ogni acquisto di almeno 200$. Inoltre, il city pass garantisce uno sconto di 5$ per un tour Hop-on Hop-off con CitySights NY. Il modo più veloce, sicuro e affidabile per spostarsi a New York è senza dubbio la metropolitana. La metro della città è costituita da una serie fitta di linee che va ad estendersi per circa 1200 km. In totale la metro ha 469 stazioni, con linee che funzionano praticamente 24 ore su 24.

Caratteristiche della metro

La metro della città americana ha da poco rinnovato il parco carrozze, ora molto più confortevoli e sicure anche se la notte molte zone sono ancora abbastanza rischiose. Le entrate alle stazioni sono contrassegnate da sfere illuminate di verde nel caso la biglietteria sia aperta 24 ore al giorno, altrimenti le sfere sono illuminate di rosso. Il costo di una corsa sulla metro è di 2,25 dollari, non esiste un biglietto ma una card magnetica che può essere acquistata in vari tagli, a seconda del tipo di utilizzo che ne va fatto.

Tipologie di treni presenti in città

I treni della metro possono essere del tipo Local, ovvero che fermano in tutte le stazioni della linea di cui fanno parte, oppure Express, più rapidi, che saltano alcune stazioni. Sulle linee, le fermate delle metro Local sono contrassegnate da pallini di colore bianco, mentre le metro Express di New York sono contrassegnate con pallini neri. Le linee della metro sono contraddistinte da lettere e colori, e sono suddivise in Division A e Division B.

Un viaggio negli USA è un viaggio di contrasti e di opposizioni: dal territorio soleggiato e dal mare azzurro della California ai ghiacciai dell’Alaska, dal West Americano dell’Arizona alle luci scintillanti di Las Vegas, un viaggio negli Stati Uniti vi lascerà comunque senza parole.

Caratteristiche metropolitana

La metro ha da poco rinnovato il parco carrozze, ora molto più confortevoli e sicure anche se la notte molte zone sono ancora abbastanza rischiose. Le entrate alle stazioni sono contrassegnate da sfere illuminate di verde nel caso la biglietteria sia aperta 24 ore al giorno, altrimenti le sfere sono illuminate di rosso.

Il costo di una corsa sulla metro è di 2,25 dollari, non esiste un biglietto ma una card magnetica che può essere acquistata in vari tagli, a seconda del tipo di utilizzo che ne va fatto. I biglietti della metro possono essere acquistati nelle biglietterie oppure ai distributori automatici, pagando con denaro contante oppure con carta di credito.

Tipologie treni

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I treni possono essere del tipo Local, ovvero che fermano in tutte le stazioni della linea di cui fanno parte, oppure Express, più rapidi, che saltano alcune stazioni. Sulle linee, le fermate delle metro Local sono contrassegnate da pallini di colore bianco, mentre le metro Express sono contrassegnate con pallini neri.

Cosa vedere a New York: il Bronx

Fra i luoghi più conosciuti, specie per la pessima fama di cui si è ammantato nel corso degli anni '70 e '80, non possiamo tralasciare il mitico distretto del Bronx, nell'immaginario collettivo associato a giungla urbana malfamata e incrocio di strade pericolose per gli sprovveduti turisti. Oggi il Bronx sta perdendo quella nomea di luogo pericoloso in quanto molte zone sono state rinnovate e gli atti criminali sono diminuiti. In alcune zone di questo grande quartiere sono stati costruiti dei complessi residenziali abitati da quei benestanti che lavorano nel centro città. Inoltre, segno di un cambiamento è l’apertura di alcuni grandi magazzini famosi in USA. Solo nel South Bronx risulta ancora diffusa la criminalità e la povertà.

Nel quartiere è possibile notare il melting pot di popoli e culture che convivono, come gli europei, i portoricani e gli asiatici. In particolare, può essere interessante sapere che qui la cultura italo-americana è maggiormente diffusa che a Little Italy.

Il Bronx è un distretto a nord di Manhattan, unico dei cinque a non essere un'isola, con una popolazione di circa 2 milioni di abitanti dislocati in un'area di circa 150 kmq. Può essere suddiviso in varie zone, per aiutare i turisti a districarsi meglio in questo dedalo di vie:

  • Il West Bronx comprende tutta la parte del Bronx ad ovest dell'omonimo fiume, limitata nella parte nord-ovest da Corso Jerome.
  • East Bronx comprende la parte ad est del fiume.

Queste due zone possono essere suddivise a loro volta in altre aree:

  • Northwest che comprende la parte nordoccidentale, delimitata a nord da Corso Burnside, dalla 183° Strada e dal Fiume;

  • Southwest che comprende la parte sudoccidentale, delimitata a sud dagli stessi elementi topografici della zona precedente;

  • Northeast che comprende la parte nordorientale, delimitata a nord da Corso Allerton e dal fiume Bronx;

  • Southeast che comprende la parte sudorientale, delimitata a sud dagli stessi elementi topografici.

Attrazioni del Bronx: cosa vedere a New York

Le zone maggiormente visitate del Bronx sono senza dubbio i magnifici parchi, uno dei quali contiene il più famoso e vasto Zoo degli Stati Uniti. In questo zoo vivono più di 4000 animali che è possibile osservare nel loro ambiente naturale, cioè al di fuori delle gabbie. Ad esempio, è stata ricreata una foresta tropicale dove, usufruendo di una monorotaia, si possono vedere tigri, rinoceronti, elefanti e leopardi in libertà. Un'altra visita da fare è senza dubbio quella al Botanical Garden di New York, un giardino di circa 100 ettari con più di 15 adibiti a foresta: rimarrete incantati dalle circa 200 varietà di rose.

Nel quartiere del giardino botanico si trova anche la magnifica villa del XIX secolo, che ospitò personalità del calibro di T. Roosevelt, Mark Twain ed il nostro Arturo Toscanini. Da non perdere il mitico Yankee Stadium, in cui potrete fare da spettatori ad una partita dei New York Yankees. Dietro al campo si trova il Monument Park costruito per rendere omaggio alle leggende del baseball ed è visitabile fino a 45 minuti prima dell’inizio delle partite.

Un’altra attrazione interessante è l’Edgar Allan Poe Cottage: costruita nel 1812, questa casa colonica in legno fu la dimora del famoso scrittore statunitense dal 1846 al 1849. Qui visse gli ultimi anni della sua vita e scrisse alcune sue opere. Anche il Woodlawn Cemetery merita di essere visitato in quanto è uno dei più grandi in città ed è stato aperto nel 1863. Qui si trovano le tombe di molte celebrità, tra le quali quella di Joseph Pulitzer, Herman Melville e Duke Ellington.

Tra i musei, segnaliamo il Maritime Industry Museum at Fort Schuyler che conserva quadri, modelli e strumenti per la navigazione ed esplorazione dei mari, dai Fenici fino ad oggi. Ed ancora, il Bronx Museum of the Arts situato all’interno di un edificio moderno, ospita delle mostre di arte contemporanea di artisti afro-americani e ispanici. Se vi trovate in zona durante l’estate potete andare a prendere un po' di sole all’Orchard Beach, la spiaggia artificiale lunga quasi 2 km costruita negli anni ‘30.

Il Bronx nel cinema

La fama di quartiere pericoloso è stata incrementata certamente da alcuni film, divenuti famosi in tutto il mondo, ambientati nel Bronx e non sempre girati realmente qui. Tra questi il film di Robert De Niro “A Bronx Tale” e “Bronx 41° distretto di polizia”, che rimarcavano l’aspetto malavitoso del quartiere e le difficoltà di vita dei giovani.

Visitare Brooklyn: alla scoperta di una parte di New York

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Il distretto di Brooklyn è il più popoloso fra i cinque borough della città: con i suoi 2,5 milioni circa di abitanti, potrebbe essere per dimensioni addirittura la quarta città di tutti gli Stati Uniti. Per i turisti italiani, Brooklyn è una tappa fondamentale, in quanto meta della più intensa immigrazione da parte dei nostri compatrioti nella seconda metà dell'Ottocento, che ne storpiarono il nome in Broccolino. Attualmente è comunque uno dei luoghi americani più apprezzati per la sua vitalità e vivacità, dovuta proprio alla sua identità frutto del melting pot di varie identità culturali provenienti da tutto il mondo.

Cosa vedere nel distretto

Brooklyn può essere divisa in quartieri, ognuno dei quali ha una propria identità specifica, come ad esempio il Brooklyn Heights, il quartiere storico per antonomasia, con strade molto particolari. Gli altri quartieri sono Cobble Hill, dove poter visitare l'arabeggiante Atlantic Avenue, ricca di negozi siriani e libanesi.

Andando verso Court Street, ci si imbatte negli stili di vita europei, in particolare spagnoli e italiani. Qui le strade pullulano di negozi che vendono prodotti tipici del Mediterraneo, e troviamo la notissima Coney Island, che con la sua spiaggia rappresenta la classica zona balneare americana, piena di divertimenti e giostre come la ruota panoramica e l'acquario di New York.

Ponte di Brooklyn: tour in italiano

Il “monumento” della zona, più conosciuto al mondo, è senza dubbio il mitico ponte omonimo, un'opera ingegneristica del diciannovesimo secolo, progettata da Roebling: si tratta del primo ponte sospeso al mondo fatto interamente con cavi di acciaio, che permette di attraversare l'East River senza dover prendere il traghetto come avveniva fino alla fine del 19imo secolo.

Altri luoghi da visitare a Brooklyn sono:

  • Prospect Park
  • Brooklyn Botanic Garden
  • Brooklyn Museum of Art
  • Plymounth Church - Chiesa dei pellegrini di Plymouth
  • Transit Museum

Visitare New York: sì, ma quando?

Se vi chiedessero quando visitare, per fare un esempio, Roma o Firenze, che cosa suggerireste? Forse vi trovereste un po’ in difficoltà, trovandovi a parlare con un amico che non è italiano, dal momento che scegliere non è assolutamente semplice. Meglio in inverno, quando i monumenti sono illuminati sapientemente dalla magia del Natale oppure in autunno, con il lento cadere delle foglie e l’aria malinconica? E che dire dell’estate, il momento in cui si gode solitamente di maggiore libertà, oppure della primavera, con i fiori che gioiosi si possono trovare a tutti gli angoli delle strade?

Un discorso che vale anche per New York, bella in autunno, pensate al romanticismo della pellicola Autumn in New York con Richard Gere e Winona Ryder, ma anche a Natale, a primavera, in estate. Ogni tempo presenta i suoi buoni motivi per recarsi presso una delle metropoli più grandi al mondo e allo stesso tempo tra le più vivaci.

New York in primavera saprà deliziarvi con le sue aiuole colorate, portandovi a fare un viaggio cromatico impareggiabile, complici le temperature più mite dopo il gelido inverno. La neve ha il suo fascino, spezziamo quindi una freccia di cupido a favore della fredda stagione, e New York ha servizi che funzionano perfettamente, a cominciare da quelli dei trasporti.

E d’estate? Questa volta citiamo un poeta italiano per dirvi che dolce è naufragar in questo mare, per parlare con l’Infinito di Leopardi. Non è forse l’oceano un infinito di libertà e promesse, di vita e d’amore? Dev’essere qualcosa del genere quello che speravano tutti coloro che hanno raggiunto la Statua della Libertà. Ma basta parlare di cinema e cultura, anche se è difficile non lasciarsi trasportare dalla magia di New York. Andiamo alla scoperta della città!

Mai stati a Manhattan?

Avete mai provato a contare quanti grattacieli ci sono a New York? Vi consigliamo in realtà di non farlo: potreste perdervi. Sono infatti quasi 6.000, un numero senza precedenti e davvero imponente, una delle cose che si percepisce quando si raggiunge la città dall’alto.

La maggiorparte si trovano a Manhattan, un’isola che presenta una lunghezza di quasi 22 km e una lunghezza di poco più di 3 km, il quartiere più famoso tra i cinque che formano New York.

Manhattan appare come un mondo a parte, è un po’ New York stessa nell’immaginario collettivo: quella zona dove le ambizioni si realizzano e trovano conferma. Ma arriviamo ai famosi grattacieli. Il più alto è stato per diversi anni l’Empire State Building, una delle mete più visitate della Grande Mela.

L’Empire permette di ammirare New York da una prospettiva capace di far battere il cuore e far fermare il fiato. È stato realizzato in seguito dell’esplosione demografica senza precedenti della città all’inizio del XX secolo, in cui vide ben dieci milioni di abitanti arrivando così a superare l’area metropolitana di Londra, considerata la più estesa a livello mondiale.

Non stupisce, quindi, che tra il 1908 e il 1974 New York sia stato il luogo che ha visto sorgere il maggior numero di grattacieli, di cui l’Empire  è il simbolo. Manhattan è stata scelta come il luogo ideale anche in virtù delle condizioni geologiche favorevoli, vedendo una positiva competizione tra architetti, committenti e persino status diversi dal punto di vista sociale.

Ancora Manhattan: Ground Zero

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C’erano una volta due torri, dette gemelle, che si facevano compagnia ognuna con la sua unicità, dando lustro alla città e diventandone il simbolo. Collocate nel cuore di New York, o meglio di Manhattan, sono state il simbolo della Grande Mela, della sua ricchezza, persino della sua audacia, capaci di sfidare il mondo con un’altezza incredibile.

Progettate dall’architetto di origine giapponese Minoru Yamasaki insiema a Emery Roth & Sons a Lower Manhattan, si trattava di due grattacieli realizzati tra il 1979 e il 1972 per 110 piani, occupati prevalentemente da società di tipo finanziario complice la vicinanza con Wall Street.

Come sono andate le cose lo sappiamo tutti, quel drammatico 11 settembre 2001. Oggi che le torri non ci sono più c’è comunque tanto da visitare in quei luoghi, diventati il simbolo di una città, di un’intera nazione ferita, eppure sempre capace di rialzarsi. Stiamo parlando di Ground Zero, un’area dalle dimensioni ragguardevoli (900.000 mq) e portata nuova vita.

Il progetto scelto per la riqualificazione è stato quello di Daniel Libeskind, selezionato tra altri 2.000 e realizzato così da coniugare due leitmotif imprescindibili: il ricordo di quanto accaduto e la necessità di dare nuova vita a una parte importante della città.

Il risultato sono edifici alti, sette come all’origine, tutti rivolti verso l’area della memoria, la quale rimane libera da nuove edificazioni e vede anche un Memorial Center (esattamente disposto proprio dove sorgevano le torri) e un museo. Portato a termine in tempo record, ha saputo dare un’anima nuova a New York. Chi non ricorda dove si trovava l’11 settembre del 2001? Vedere dal vivo i luoghi è sempre emozionante, in questo caso proprio per scoprire lo spirito newyorkese e ricordare un evento che è rimasto per sempre nella memoria di tutti.

Andando a zonzo

Ci siamo concentrati su Manhattan, un po’ perché è il simbolo di New York, un po’ perché ha fatto un po’ la storia di tutti noi, coi suoi teatri, le sue ambientazioni da Oscar, le sue magie. Qui si trova anche Broadway, il teatro, o meglio l’area di teatri più famosa al mondo, dove non lesinano ad esibirsi interpreti di caratura internazionale.

Per non parlare di Central Park, con i suoi colori, atmosfere e persino odori: da visitare tutto l’anno nel segno dell’incanto. Forse è per questi motivi che a New York sono stati ambientati tanti film, i quali hanno tutti in comune il sogno americano, che a volte prende pieghe inaspettate. Un po’ quello che accade nel capolavoro di Sergio Leone C’era una volta in America che tanto ha fatto parlare di sé: sì, è ambientato e girato in maniera importante a New York, avevate qualche dubbio?

Certo New York non è solo Manhattan, anche se è qui che si trova la Statua della Libertà, il simbolo non solo della metropoli ma degli interi Stati Uniti d’America. È Brooklyn, con il suo famoso ponte (percorribile a piedi), ma anche Harlem, con i suoi cori gospel.

L’America ha tante facce, tante quante sono le persone e le storie che portano con sé. Per scoprirle non vi resta che andare a New York, bella in tutte le stagioni dell’anno e sempre capace di meritare il viaggio con la sua personalità.

Dove alloggiare con i bambini per una settimana?

Uno degli aspetti che possono frenare chi desidera visitare la Grande Mela è il costo del viaggio e soprattutto della permanenza in città, che dovrebbe essere di almeno una settimana per apprezzare quantomeno le principali attrazioni turistiche. Tuttavia, per chi non è alla ricerca di un albergo di lusso e può accontentarsi anche di una soluzione più semplice, persino a Manhattan, centro culturale e finanziario, è possibile trovare alloggi come l’Hotel Carter.

Tale albergo è perfetto per chi desidera passare la propria vacanza girando per Manhattan e visitando le sue mille attrazioni; esso si trova infatti a pochi passi dal Quartiere dei Teatri (Theater District) che si sviluppa intorno a Broadway. Se volete provare l’esperienza di vedere una rappresentazione teatrale a New York, tenete conto che i teatri qui si suddividono tra Broadway, off-Broadway e off-off-Broadway: man mano che ci si allontana dalla famosa strada, i teatri si fanno più piccoli, e i biglietti di solito sono meno costosi. Nei pressi dell’Hotel Carter si trovano anche Times Square, considerata una dei simboli della città, e Central Park, il più famoso parco cittadino reso celebre da diversi film.

La metropolitana è sicuramente il modo più economico di viaggiare; grazie alla posizione centrale dell’albergo, con pochi soldi è possibile raggiungere altre importanti luoghi d’interesse a Manhattan, come il MOMA (Museum of Modern Art) o il celebre Madison Square Garden, nel quale vengono organizzati spettacoli musicali e sportivi.
Oltre che per gli eventi e i musei, la città è famosa per la sua vivacissima night life, costellata di locali alla moda e di sempre nuove tendenze; se tuttavia volete risparmiare per quanto riguarda il cibo, ricordate che esistono tanti ristoranti che offrono le più disparate cucine, ad esempio nei quartieri di Little Italy e Chinatown; puntando su questi e sui mitici venditori di hot- dog newyorkesi, vi sarà possibile spendere meno e potervi così concedere una o più serate in qualche locale alla moda!

Cosa vedere a New York: li conosci questi locali?

Chiunque si trovi a New York avrà solo l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda i locali di musica Live. A partire dagli anni 70 i locali di musica live hanno dominato la scena, inventato mode e tendenze: dal jazz alla disco music, dalla musica black al rock, la Grande Mela offre ogni sera un'emozionante e variegata proposta di club musicali.

Cielo

Negli ultimi 5 anni gli esperti hanno scelto il Cielo come Best Club di New York: si tratta di una vera perla in cui ascoltare i migliori sound system dei resident DJ di tutto il mondo.

Le Poisson Rouge

Sorto nel 2008 sulle ceneri del Village Gate, questo locale offre la migliore musica live: dal rock alla disco, dal jazz all'indie, Le Poisson Rouge mette a disposizione le sue piste per tutti gli amanti della vera musica. Ogni venerdì si accende la notte Dance Party.

Lavo

Sull'esperienza del locale fratello di Las Vegas, il Lavo propone ottima musica in un ambiente dallo stile follemente ricercato. Ogni giovedì e sabato è aperto anche il nightclub a cui si accede dopo aver cenato rigorosamente nel ristorante italiano.

Jazz a New York

Per gli amanti del Jazz, il locale adatto è l'Apollo Theater, non più il tempio che è stato nel passato ma comunque un ottimo riferimento per chi è in cerca di questo tipo di musica live. Nel frattempo sono sorti altri locali che ospitano i migliori artisti di Jazz della scena contemporanea.

Ristoranti New York: dove mangiare nella Grande Mela

New York, la città cosmopolita degli Stati Uniti, è senza dubbio una delle capitali mondiali in cui si intrecciano più tradizioni e culture al mondo. La storia della città infatti mostra come fin dalla nascita le popolazioni di origine europea abbiano lottato per il sopravvento in determinati quartieri: basti pensare al magnifico film Gangs Of New York. Per questo motivo i ristoranti di New York sono pronti a soddisfare i gusti di tutti i più disparati clienti del mondo, dal cinese all'italiano, dall'etiope all'olandese.

E' chiaro che risulta quasi impossibile riuscire a elencare i migliori locali di ristorazione, per questo motivo vogliamo fornirvi la descrizione di quelli più particolari, che riprendano qualche aspetto particolare della cultura del luogo.

Bubba Gump

Il ristorante di New York Bubba Gump riprende la mitica catena del film Forrest Gump, con menù a base di scampi cucinati in tutte le salse. L'ambientazione di questi ristoranti è quella del film, con musiche anni '60 e scenografia a tema. Un must per chi vuole assaggiare qualche sfizio lungo Broadway.

Pizzeria Grimaldi

La Pizzeria Grimaldi's è un piccolo locale di Brooklyn che accoglie ogni giorno folle numerosissime di persone, ma i gestori fanno in modo di rendere l'attesa del proprio piatto di pizza molto più breve di quanto si pensi. All'interno lo spazio è veramente ridotto, ma vale la pena divorare ottima pizza a contatto con i turisti più disparati e gli americani più socievoli.

BLT Fish

Per gli amanti del pesce e della cucina caraibica, l'ottima soluzione è il BLT Fish, dove vengono serviti ogni giorno piatti a base di pesce fresco, in particolare ottimi frutti di mare.

Se questo articolo ti è piaciuto prendi in considerazione l'ipotesi di leggere anche la nostra guida su cosa vedere a Santiago del Cile.

Autore: Enrico Mainero

Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog Redazione di ElaMedia.