Cuore pulsante di Verona ad essa convergono via degli Alpini, via Leoncino, via Mazzini, via Oberdan e via Roma. La più vasta fra le piazze, si fonde in un'insieme luminoso di edifici d'ogni epoca, dall'Arena a monumenti architettonici importanti quali i Portoni della Bra, l'Accademia Filarmonica e il Museo Lapidario Maffeiano, a cui succede il Liston, che assieme alla via Mazzini rappresenta la passeggiata per eccellenza dei Veronesi.

Il Liston è un lastricato settecentesco sul quale si affacciano prestigiosi palazzi e sul livello della strada negozi e ristoranti. Dal lato opposto spicca il palazzo del Municipio, ex Gran Guardia, nuova e maestosa costruzione di ordine corinzio fabbricata come da disegno dell'architetto Giuseppe Barbieri, tra il 1835 e il 1848.

Nel lato meridionale, in fianco ai portoni della Brà, si erge il monumentale palazzo della Gran Guardia. Progettato nel 1610 da Domenico Curtoni, nipote del Sammicheli, fu terminato solo nel 1821 e ultimamente restaurato e restituito al suo antico splendore con i suoi marmi rosa e bianchi. Il nome deriva dalla voce longobarda "breit", che significa campagna, spiazzo. Circumnavigando l'Arena di Verona, si prende via Anfiteatro e si sale per via Noris e via Catullo, fino ad arrivare al fulcro della movida e della ristorazione veronese: dalla tradizionale pizza, che trova a Verona il suo simbolo nella pizzeria S. Matteo, Corte Farina e Du De Cope, fino ai ristoranti forieri di una tradizione enogastronomica antica.

La bellezza e la storia della piazza veronese

Ritornando a Piazza Brà, divenne area abitabile agli inizi del secolo nono ed ancor più nel periodo pre-comunale e comunale; case e casupole di varia natura e di vario tipo vennero costruite anche vicino all'anfiteatro, alla cinta e, poco alla volta, nel terreno circostante. Dopo che la città fu fortificata con le mura ezzeliniane e scaligere il territorio urbano s'infittì. Nel 1545 furono colmate le fosse lungo le mura e iniziò l'attuale sistemazione. Il 1609 vide l'inizio dei lavori del palazzo della Gran Guardia, lavori che, fra soste e riprese, durarono fino al 1856.

Nella parte orientale della Brà vi era un rione parecchio malfamato, il rione di S. Agnese, che ospitava adiacente alla chiesa dedicata all'omonima santa, un ospedale d'emergenza, mentre al centro si trovava un altro ospedale, chiamato "Santa Casa della Misericordia" con aggiunta la parola "Nuova", per distinguerlo dall'altro. Mentre da tempo si era completato tutto il lato occidentale della "piazza d'Armi", così era chiamata nel periodo veneto, nel 1835 si eseguì la demolizione di tutto il rione di Santa Agnese e di altre sovrastrutture, per costruire il palazzo del Municipio. Dal 1712 due volte all'anno, per quindici giorni, il 25 aprile e il 25 ottobre, la piazza ospitò per circa ottant'anni, una fiera di merci varie.

La popolazione riconoscente per questa concessione fece innalzare nel centro una scultura che rappresentava "Venezia e l'Adige" e che fu abbattuto dai Francesi. Dal 1770 iniziò la pavimentazione del Liston, diventato centro di ritrovo e di passeggio e di manifestazioni popolari. Nel 1873 al centro dei giardini, venne posta la fontana alimentata dalle acque dell'acquedotto comunale, sostituita dall'attuale donata nel 1975 dalla città di Monaco come ringraziamento per l'invio della statua di Giulietta ad opera della Cassa di Risparmio. Particolare significato ebbero le lapidi e monumenti posti a ricordo dei più significativi avvenimenti dei tempi moderni: nel gennaio 1883 fu inaugurato il monumento a Vittorio Emanuele II (di A. Borghi) che diede il nome alla piazza; nel 1924 fu inaugurata la targa in onore del VI Reggimento Alpini (di E. Simone) e nel 1947 la statua del Partigiano (di M. Salazzari).

L’Arena e la casa di Giulietta

Si tratta forse dei due luoghi più rappresentativi di Verona, quelli che associamo immediatamente alla città e che ovviamente sono in cima alla lista delle cose da vedere appena arrivati.

L’Anfiteatro Romano, meglio noto come Arena (dal nome della sabbia che caratterizza la sezione centrale della struttura), risale al I secolo e aveva il compito di ospitare gli spettacoli cruenti dei gladiatori. Oggi mantiene inalterata la sua maestosità e bellezza ed è ancora il meraviglioso teatro di grandi eventi musicali, ospitando al suo interno circa trentamila spettatori. 

Una visita imperdibile è quella alla casa di Giulietta protagonista, assieme a Romeo, della storia d’amore più struggente della letteratura, scritta nel 1596 da William Shakespeare e ambientata proprio a Verona. Qui  secondo la leggenda, in un edificio in Via Cappello, si trova il balcone che ha visto nascere l’amore tra i due e che ancora oggi è meta di tantissimi turisti, che lasciano persino biglietti e scritte affidando allo spirito di Giulietta i loro desideri amorosi.

Piazza Erbe e i ponti di Verona

Per chi desidera cogliere il lato più giovane, vivace e originale di Verona, basta andare in Piazza delle Erbe, la più antica della città e teatro principale della vita quotidiana degli abitanti. Il Palazzo del Comune, la Casa dei Mercanti e la Torre dei Lamberti affacciano qui, facendo da sfondo alle attività dei veronesi e fondendo perfettamente la storia con la modernità: nel 2012 è stata persino eletta la piazza italiana più apprezzata al mondo.

Un’altra attrazione di Verona sono i suoi sette ponti, che collegano le sponde dell’Adige che attraversa la citt stessa. I due principali sono il Ponte Scaligero e il Ponte Pietra, entrambi furono bombardati (insieme a tutti gli altri ponti cittadini) nel 1945 durante la Seconda Guerra Mondiale. Il primo è imponente e lungo circa 120 mt, realizzato con materiali diversi:  marmo bianco e rosso sopra e cotto a mattoni nella parte di sotto. Il Ponte di Pietra invece è lungo 95 mt ed è realizzato in marmo e mattoni rossi, alcune parti presentano i materiali originali recuperati a seguito dell’esplosione. Da qui si gode la vista più bella e suggestiva di tutta Verona.

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