Tutti conoscono Madonna di Campiglio identificandola come una prestigiosa località invernale ma, al di fuori dei suoi abitanti, in pochi conoscono le sue leggende. Come per ogni località alpina anche Madonna di Campiglio non è esente dall’essere stata origine di tante leggende che, oltre che a dei racconti fantasiosi, hanno contribuito ad essere parte attiva della locale tradizione.

Se dovete soggiornare prossimamente in questo incantevole paesino di montagna, vi invitiamo a leggere anche le storie che sono arrivate fino ai nostri tempi e che proprio qui, hanno avuto origine.

Il Drago del lago Nambino

Sopra al paese di Madonna di Campiglio si trova il lago di Nambino dove, viveva un drago. Questa leggendaria creatura viveva per lungo tempo adagiato sul fondo accontentandosi di mangiare pesci ed alghe che si trovavano in profondità e solo raramente, prendeva il coraggio di uscire dalle acque del lago solo dopo aver visto che le rive erano deserte, per andare a brucare l’erba e sfamarsi.

Accadde un giorno che per combinazione, il drago emerso trovò sulle rive un vitello, un paio di pecore e un pastore e, senza pensarci due volte, divorò quell’inatteso pranzo. La notizia si diffuse in fretta in tutta la valle e fu responsabile di una ben comprensibile paura di tutti gli abitanti che non ebbero il coraggio di risolvere il problema, affrontando il drago. Solo due cacciatori provenienti dalla vicina Val di Sole accettarono la sfida per guadagnare una ricompensa e si recarono verso il lago Nambino dove videro il drago pigramente acciambellato sopra un lastrone di pietra che dormiva. I cacciatori presero la mira e spararono alla bestia che uccisero immediatamente. Quando si avvicinarono al drago, notarono che questo stava proteggendo un uovo e che, sicuramente, aveva ucciso il pastore e i suoi animali solo per proteggere il proprio uovo. 

Qualche giorno dopo, nella chiesa di Madonna di Campiglio fu celebrata una festa per ringraziare lo scampato pericolo e per consegnare il premio ai due eroi. L’uovo del drago venne appeso su di una parete della chiesa insieme alla pelle della bestia, come ringraziamento per essere stati liberati dalla sua presenza.

Il sas del Bargienèla

Nella parte bassa del paese, moltissimi anni fa, viveva un oste che si chiamava Bargianèla e che aveva una locanda dove era possibile bere del buon vino. Si narra che pochi giorni prima della festa della Madonna, l’oste volle andare fino ad un malga per acquistare un vitello da utilizzare, proprio nel giorno della festa, per saziare i paesani e tutti coloro che sarebbero arrivati al paese per omaggiare la Vergine. Dopo aver comprato il giovane manzo, il Bargianèla si apprestò a tornare a Campiglio ma, all’altezza di un masso che si trovava lungo il cammino, ebbe l’amara sorpresa di trovarsi davanti ad una orsa con due piccoli orsetti.

Il plantigrado affamato accorgendosi dell’inatteso pasto, iniziò a correre incontro all’oste con l’intenzione di mangiarlo e fu allora che il Bargianèla cercò di rifugiarsi in cima al grande masso e, una volta in cima, cominciò a colpire la testa dell’orsa con un bastone per scacciarla. L’orsa inferocita cercava di raggiungere il malcapitato senza accorgersi che nel frattempo i suoi piccoli si erano addentrati nel bosco. Il Bargianèla pregò la Madonna di corrergli in soccorso e fu allora che un urlo disperato salì dalla fitta boscaglia: era uno degli orsetti che chiamava mamma orsa in modo disperato. L’orsa, udito il richiamo dell’orsetto distolse la sua attenzione dal Bargianèla e corse, sparendo, nel vicino bosco. L’oste si rese conto di aver salva la vita e saltò giù dal masso per raggiungere la sua locanda a Campiglio dove raccontò della sua disavventura.
E’ possibile, ancora adesso, vedere quello che è stato denominato il sasso del Bargianèla vicino alla strada che porta da Patascoss a malga Ritorto.

Un soggiorno magico

Per vivere un magico soggiorno  basta scegliere Madonna di Campiglio e prenotare un hotel a Madonna di Campiglio come  l’IGV Club che offre la classica formula villaggio vacanze  ma all’interno di una struttura che è paragonabile in un hotel 4 stelle con tutti i comfort che lo qualificano e caratterizzano come hotel di lusso.
E’ possibile esplorare il territorio di Campiglio ed andare alla ricerca di leggende (ce ne sono tantissime) da raccontare ai vostri bambini per farli addormentare e, perché no?, tornare voi stessi bambini.

Dove sciare

Per gli amanti dello sci Madonna di Campiglio, anche detta la Perla delle Dolomiti di Brenta, con le sue innumerevoli piste, circa 60 km, per tutti i livelli e con ben 19 impianti di risalita è la meta top. Si possono trovare piste da sci di diversa pendenza, dal livello più basso fino alla pista nera. Ci sono talmente tanti impianti di risalita, composti da cabinovie, da seggiovie ad agganciamento automatico e fisso e da sciovie, con una portata media per ogni ora pari a poco più di 30 mila persone, che in qualunque punto si alloggi, si impiega pochissimo tempo e fatica ad arrivare al punto di partenza per intraprendere la discesa.

Le piste più famosi sono il Canalone Miramonti scenario di coppe del mondo di sci, la 3-Tre sede attuale delle competizioni di slalom, la Spinale Direttissima per i più esperti, l’Amazzonia e la Pancugolo con una pendenza del 69%.

Madonna di Campiglio è famosa anche per il Ursus Snowpark, circa 70mila metri quadrati dedicati agli appassionati dello snowboard. Il park è attrezzato con strutture varie per il freestyle. Quest’area è situata nella zona Grosté a un’altitudine di più di 2000 metri.

L’ambiente naturale circostante, l’ottima qualità delle strutture ricettive, la possibilità di divertirsi anche di notte con la presenza di innumerevoli locali, ristoranti e discoteche, i prodotti tipici e i coinvolgenti eventi rendono la vacanza in questa fantastica località sciistica veramente indimenticabile.

D'estate

Questa fantastica località del Trentino Aldo Adige non è frequentata solo d’inverno. Anche d’estate regala moltissime attività agli amanti della montagna, vi sono tantissimi sentieri predisposti per effettuare escursioni in trekking, piste per gli appassionati della mountain bike e tantissime altre attività da svolgere all’aperto come l’arrampicata, la pesca e per i più spericolati il parapendio.

Gli agriturismi presenti nella zona, situati in bellissime zone panoramiche, con la loro cucina basata sull’utilizzo dei prodotti donati dalla natura e sull’allevamento locale possono essere una gustosissima attrattiva per i turisti che vogliono vivere la montagna d’estate piuttosto che il mare.

Come sono fatte le baite: l'ideale per capodanno

Una scelta di vacanza interessante può essere quella della montagna. Scordatevi, tuttavia, i tradizionali hotel e appartamenti: per vivere davvero la bellezza della natura, non c'è niente di meglio che procedere con l'affitto di una baita.

Tradizionalmente, le baie sono rifugi alpini da utilizzare in caso di emergenza. Sono aperte agli sciatori e agli escursionisti e offrono i servizi di prima necessità.
L'evoluzione del turismo ha, tuttavia, modificato l'utilizzo di queste case che oggi sono diventati veri e propri resort dotati di molti comfort.

La classificazione ufficiale li distingue a seconda della facilità con la quale si possono raggiungere:

  • Rifugi A, raggiungibili con strada rotabile
  • Rifugi B, come mezzi meccanici di pubblico servizio (eccetto le sciovie)
  • Rifugi C, tutti gli altri

È ovvio che quelli destinati al pubblici siano soprattutto appartenenti alle prime due categorie.

Le baite offrono, come si diceva, servizi standard: bagno, cucina, camera da letto, sala da pranzo. In quelle più orientate al turismo, l'affitto di una baita può permettere di accedere a servizi in più come l'idromassaggio, piste di sci vicine, noleggio attrezzatura da sci e da trekking, possibilità di escursioni e così via.

La maggior parte delle attività, infatti, permette di vivere diversi aspetti della natura. Non tutte le baite si trovano in zone nevose. In questo caso, invece degli sci, è possibile prendere gli scarponi per seguire i bellissimi itinerari naturali che i nostri rilievi montani offrono.
C'è sicuramente spazio anche per i bambini: basta scegliere una struttura dotata di più comfort (come ad esempio istruttori specializzati nei più piccoli).

Le località preferite del nord Italia: il Trentino e l'Alto adige. Case vacanza per tutte le tasche

Una delle regioni preferite per l'affitto di una baita è il Trentino che ha addirittura dato vita al progetto “Vacanze in Baita” tramite il quale si mettono a disposizione rifugi tradizionali che coniugano il turismo con l'ecosostenibilità: le costruzioni, ad esempio, sono dotate di pannelli solari.
Le zone interessate sono la Valle dei Mocheni, l'Altopiano della Vigolana, l'Altopiano del Tesino, la zona di Primiero-Vanoi.

Anche la Valle d'Aosta propone soluzioni interessanti. Il sito ufficiale del Turismo Lovevda.it propone pacchetti con escursioni e visite guidate nelle bellezze delle montagne. Naturalmente è possibile dormire in una baita e i prezzi sono assolutamente accessibili: una camera doppia con bagno a partire da 90€.

Ma sul web si trovano numerose risorse per trovare la giusta occasione: un sito da consigliare è Homeaway con migliaia di annunci fra i quali è possibile cercare con precisione

Chateau La Cinciarella: ottima per i privati che vogliono passare un weekend in tranquillità ad agosto sulle dolomiti. Affrettati con i last minute

Soggiornare in una bellissima baita, immersi nei boschi e nella natura selvatica! Cosa c'è di più rilassante. Pubblichiamo quindi i servizi offerti dalla casa per ferie realizzata in una baita ristrutturata, La Cinciarella, che si trova nella piccola e tranquilla borgata di Chateau a 1385 m di altezza. La Cinciarella è punto di partenza ed arrivo di escursioni diurne e serali, passeggiate con le ciaspole, ospita soggiorni per grandi, piccoli e famiglie, al suo interno organizza laboratori di manualità, creatività, orienteerig e scoperta natura, corsi e seratedi danze occitane, spettacoli e serate musicali.

La nuova casa per ferie, realizzata in una baita ristrutturata, è dotata di ampio salone e terrazzo panoramico. Le camere sono da due a otto posti letto con comodi servizi su ogni piano. La struttura è totalmente accessibile ai diversamente abili. Nelle vicinanze si trovano percorsi escursionistici, per sci di fondo, sci-alpinismo, racchette da neve e mountain bike; dista circa 8 Km dalle piste per sci da discesa e fondo di Bardonecchia e a 12 km da quelle di Sauze d’Oulx

Servizi per gli ospiti:

  • cucina casalinga con piatti tipici e laboratori del gusto
  • preparazione pranzo al sacco
  • noleggio racchette da neve
  • giochi da tavolo e binocoli a disposizione degli ospiti
  • su richiesta animazione bambini e laboratori
  • soggiorni estivi ed invernali con corsi di lingue, sport e laboratori
  • escursioni con attività alla scoperta della natura o orienteering

Camere disponibili: 5 con 25 posti letto totali

  • N.1 camera doppia con letto a castello
  • N.1 camera quadrupla con due letti a castello
  • N.2 camera a 6 posti letto con tre letti a castello
  • N.1 camera a 7 posti letto con tre letti a castello e uno singolo

Lingue straniere: inglese, francese

Come raggiungere la struttura:

A 8 km da Oulx e da Bardonecchia e a 90 km da Torino , si raggiunge in auto prendendo l’autostrada Torino-Bardonecchia (uscita Oulx ovest) o la statale n. 24 fino a Beaulard, poi seguire le indicazioni per Chateau.
In treno (fermata a Beaulard del treno FS da Torino per Bardonecchia) e poi a piedi su comodo sentiero di circa 2,5 km. Per piccoli gruppi è possibile usufruire di un servizio navetta da Beaulard.

Tariffe giornaliere:

  • Solo pernottamento: euro 19,00 a persona al giorno
  • Pernottamento e prima colazione: euro 23,00 a persona al giorno
  • Mezza pensione: euro 33,00 a persona al giorno
  • Pensione completa: euro 41,00 a persona al giorno

Nel periodo invernale le tariffe sono maggiorate di 4 euro per via delle spese di riscaldamento

Autogestione: La casa può altresì esser prenotata per periodi di autogestione da parte di gruppi formati da almeno 18 persone.

Tariffe autogestione: euro 13,00 a persona al giorno, a cui va sommato il prezzo del gas e delle pulizie qualora non vengano fatte dal gruppo stesso prima della partenza.

Sconti per bambini: un bimbo sotto i tre anni per famiglia gratis, i bimbi di età inferiore agli otto anni usufruiscono del 30% di sconto.

OuIx

Maggiore centro di servizi dell’alta valle di Susa, con stazione ferroviaria e accesso autostradale alle porte del grande complesso sciistico della Via Lattea, Oulx sorge nella verde conca dove le acque della Dora si fondono con quelle dell’ampio vallone di Bardonecchia. Notevole la varietà delle borgate alpine attorno al capoluogo.

PER INFORMAZIONI e prenotazioni

Borgata Chateau, 26 – 10056 Oulx (TO) tel. 0122.85.17.11
cell. 328.64.45.146 / 011.480321, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Settimana bianca sul confine francese in un parco naturale meraviglioso tra sci e mercatini di natale

Gli abitanti del Nord Italia non devono certo farsi consigliare, per quanto riguarda la scelta della destinazione per la loro settimana bianca sulle Alpi: potrebbero benissimo scegliere a caso un punto qualsiasi e troverebbero sempre e comunque aree perfettamente attrezzate che hanno fatto ormai da anni della passione per la neve e degli sci una delle proprie fonti di guadagno e di attrazione principali. Non a torto, infatti, gli appassionati degli sport invernali vengono.

Partendo dal confine francese, troviamo innanzitutto Courmayeur, uno dei luoghi di villeggiatura invernale più amati e rinomati a livello europeo. A creare la sua fama hanno certamente collaborato gli impianti efficienti e le ampie piste da sci (parliamo di circa 100 km di piste) che permettono discese agevoli e costanti, grazie anche all’innevamento artificiale. Ai piedi del Monte Bianco e all’interno di una conca, Courmayeur ha quell’aria esclusiva e raccolta che le conferisce una generale approvazione a seguito di una settimana bianca indimenticabile!...

Spostandoci verso Est, in Valtellina (provincia di Sondrio, Lombardia), non possiamo non citare la regione dello Stelvio per una settimana bianca sulle Alpi. Con 9 impianti di risalita e 20 km di piste che partono dai 2760 metri per arrivare ai 3450 del Monte Cristallo e della Punta degli Spiriti, dove anche i grandi campioni vanno ad allenarsi e a preparare la nuova stagione agonistica, lo Stelvio è il posto ideale per una settimana bianca sulle alpi che accontenti tutti.

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