Sorta sulle sponde dell’Arno, Firenze è una delle città d’arte più famose di tutto il mondo. Di seguito un approfondimento per sottolineare cosa vedere a Firenze e dintorni nell'arco di pochi giorni. Da tenere presente l'immenso patrimonio culturale ed enogastronomico della città Toscana e dei suoi prodotti tipici. Importante città durante il periodo Romano, nell'Alto Medioevo alterna crisi e decadenza a periodi di floridità dovuti ai re Carolingi ed Ottoni. Dal 1215 la vita politica è dominata dalle lotte fra Guelfi e Ghibellini, ovvero fra gruppi sociali. Negli anni a cavallo fra il 1300 diventa culla della cultura: qui sorge il Dolce Stil Nova in cui spicca la figura di Dante. La preminenza dei Medici porta un periodo di pace e tranquillità dopo gli scontri con i Visconti.

Tale itinerario vuole essere un suggerimento per visitare le principali bellezze culturali ed artistiche della città di Firenze. La durata dell'itinerario è di 3 giorni.

I giorno a Firenze: ecco cosa vedere

Arrivo e sistemazione in albergo. Ovviamente le soluzioni per dormire a Firenze sono tante. Molto comoda anche l'idea di un B&B in centro, in una posizione strategica. Nel pomeriggio visita alla Piazza di San Giovanni con il Battistero, il Campanile di Giotto e il Duomo di Santa Maria del Fiore.

  • Il battistero ha forma ottagonale scandita dalla bicromia dei marmi bianchi e verdi e dai pilastri a fasce orizzontali. La sua cupola è coperta da splendidi mosaici del XIII secolo, forse realizzati da artisti veneziani e fiorentini, tra cui Cimabue. Magnifiche le tre porte di bronzo ornate da bassorilievi splendidamente scolpiti in formelle quadrilobate: la più antica è “la porta del sud” realizzata da Andrea Pisano, “la porta del nord” e “la porta dell’est” di Lorenzo di Ghiberti.
  • Il Duomo, capolavoro del gotico italiano, fu opera di Arnolfo di Cambio, e alla sua morte di Giotto, Talenti e Ghini. La cupola è la parte più bella dell’edificio, il merito va al Brunelleschi che, nel 1420, trovò la soluzione per ricoprire il coro immenso della cattedrale. 

Continuiamo il viaggio

Prima colazione in hotel e visita alla Piazza della Signoria, una delle più famose d’Italia, cuore della vita civile della città. Palazzo Vecchio ospitò nell’Ottocento i governi provvisori italiani, la camera dei debutati e il ministero degli Esteri. Il palazzo è un edificio gotico di aspetto severo. La visita continua attraversando il Ponte Vecchio, il più antico della città. Qui oggi sorgono molte oreficerie e gioiellerie, si arriva cosi a Palazzo Pitti. Questo contiene diverse gallerie, tra cui la Galleria Palatina dove ci sono opere di Botticelli, Raffaello; all’interno c’è il famoso Salone del Cinquecento.

Pranzo al sacco nei Giardini di Boboli, con ingresso dal cortile di Palazzo Pitti è un magnifico esempio di giardino all’italiana. La posizione panoramica, le statue, le fontane, ne fanno luogo d’incanto.
Nel tardo pomeriggio visita guidata alla famosa Galleria degli Uffizi, nell’omonima piazza, occupa 45 sale al terzo piano del rinascimentale del Palazzo degli Uffizi, costruito tra 1560- 1580 dal Vasari. La grandiosa galleria degli Uffizi, di fama mondiale, è costituita dalle collezione dei Medici, dei Lorena ed è stata poi continuamente arricchita.

Cosa vedere il terzo giorno a Firenze?

Prima colazione in albergo. Visita di Santa Maria Novella, la chiesa che chiude un lato dell’irregolare piazza omonima. La visita continua nella chiesa di San Lorenzo, sorta nel 393, e ricostruita dal Brunelleschi e ultimata da Manetti. L’interno è diviso in tre navate, la centrale con soffitto a piano cassettonato, mentre nelle due laterali ci sono volte a vela e arcate a tutto sesto.
Rientro nella città d’origine.

Per i più romantici, consigliamo anche una visita durante il periodo di San Valentino a Firenze.

L’importanza culturale di Firenze

La pittura è una forma d’arte molto importante, che permette ancora oggi di distinguere, a seconda del quadro o del dipinto che abbiamo di fronte, la particolare carica espressiva ed artistica del pittore ed il suo modo, del tutto unico e personale, di esprimere la sua creatività, il suo genio ed il suo gusto artistico.
Parlando di pittura, non possiamo non fare riferimento alle città d’arte che hanno in qualche modo fatto la storia dell’arte e soprattutto di quella che spesso è stata chiamata arte maggiore, un’arte che gode un posto di prima linea rispetto a tutte le altre (scultura, architettura).

Le città d’arte sono quelle città in cui si sono susseguite e consumate le correnti artistiche, e che oggi rappresentano la testimonianza dell’estro creativo dei pittori che ci hanno vissuto e che hanno rappresentato la loro forma estetica ed il loro genio attraverso le opere d’arte, in particolare le opere pittoriche.

In Italia, una delle città d’arte più riconosciute è propio Firenze: all’interno di palazzi, musei e chiese, questa città contiene innumerevoli opere di risonanza mondiale di pittori famosi e rinomati, soprattutto in riferimento alla fiorente corrente artistica rinascimentale. Il capoluogo della Toscana storiche botteghe d’arte, musei in cui sono conservate opere pittoriche di artisti importanti: pensiamo ad esempio al complesso conventuale di Santa Maria Novella ed a quello monumentale di San Lorenzo, in cui sono ospitati celebri affreschi ed importantissime opere d’arte.

Le città d’arte rappresentano una importante fonte di cultura: nei musei, nelle chiese, nei palazzi e nei complessi si conservano opere pittoriche (e non solo) di grande risonanza artistica ed intellettuale.

Visite guidate a Firenze: il fascino delle colline

Quando si parla di visite guidate a Firenze si è soliti pensare ai tanti monumenti e ai numerosi edifici che caratterizzano il paesaggio del capoluogo toscano: eppure, varrebbe la pena di prestare attenzione anche ai paesaggi naturali che circondano la città, e in particolare a quella corona di colline che, con le sue vette di volta in volta puntute o morbide, danno la possibilità di osservare panorami straordinari e in grado di emozionare. Basti pensare, per esempio, alla collina di D'Annunzio, in direzione nord-est, che svetta sul viale omonimo. Si tratta di andare fino alla località di Settignano: chi ha voglia di concedersi una bella passeggiata può farlo a piedi, ma in alternativa si può usufruire del bus 10 con partenza da Piazza San Marco.

Perchè visitare la collina di D'Annunzio

Attraverso le visite guidate a Firenze che si possono prenotare tramite il sito www.guideintoscana.it si può cogliere l'occasione di andare alla scoperta delle memorie del Vate, che ha lasciato su questi colli non solo un pezzo di cuore ma anche una discreta quantità di denaro. Obbligato a scappare da Firenze in direzione della Francia per non dover fare i conti - in senso letterale - con i creditori, una volta lasciata Villa Capponcina si diede alla fuga. In questa dimora aveva vissuto a partire dagli ultimi anni del XIX secolo, e qui aveva avuto modo di lasciar sfogare la propria passione per l'arredamento.

Gabriele D'Annunzio a Villa Capponcina non si era fatto mancare nulla e si era concesso tutti i piaceri che la vita gli metteva a disposizione, quasi fosse un principe del Rinascimento, tra cavalli, cani e domestici. Per altro, fu questo lo scenario del celebre amore vissuto con l'attrice Eleonora Duse, che si era stabilita non molto lontano, a Villa Porziuncola. Ecco, quindi, che nel corso delle visite guidate si può usufruire di un itinerario che è imperdibile dal punto di vista architettonico ma che, al tempo stesso, non nasconde un po' di romanticismo.

Non che a Settignano ci sia unicamente Villa Capponcina, sia chiaro: tra le altre mete che è bene prendere in considerazione c'è, per esempio, Villa I Tatti, che oggi è gestita dall'Università di Harvar, dopo essere stata di proprietà di Bernard Berenson, ed è stata trasformata in un centro di ricerca dedicato alla storia dell'arte. Ancora, meritano un'occhiata Villa Viviani, in cui ebbe modo di soggiornare anche lo scrittore americano Mark Twain, e Villa Gamberaia, risalente al Trecento, anche se i suoi rinomati giardini sono frutto della creatività settecentesca.

Oltre alla collina di D'Annunzio, il paesaggio di Firenze propone anche Monte Morello, nota come la montagna dei fiorentini: vi si arriva con il bus 64 o a piedi dopo aver parcheggiato la macchina a Colonnata. Tanti sono gli artisti che scelgono questa location per la realizzazione di dipinti e opere di vario genere, al punto che c'è chi la chiama "la palestra dei pittori". Il Poggio Casaccia è senza dubbio uno dei posti pi˘ invitanti per i panorami che offre, ma non bisogna dimenticare anche il Monte Rotondo.

Cosa vedere in Toscana

Se siete intenzionati a trascorrere un fine settimana, o un periodo di vacanza più lungo nel territorio della provincia senese, non potete fare a meno di una capatina nella zona fra la Val d'Orcia e la Val di Chiana. Durante i vostri itinerari in Toscana, consigliamo infatti una sosta in queste terre, importanti sia dal punto di vista storico che da quello naturalistico e, perchè no, gastronomico.

Una meta da non farsi sfuggire è il comune di Sarteano, un paese di circa 5.000 anime con un passato medievale evidenziato dalla presenza di un castello che domina il paesaggio, e numerose chiese sparse per le vie del paese. Camminando per le stradine del paese, vi troverete all'ingresso dell'imponente struttura medievale, un castello che può essere visitato e da cui è possibile ammirare uno splendido panorama delle valli che circondano questa zona.

Vinci in Toscana, la terra di Leonardo

Un soggiorno nella terra di Leonardo alla scoperta di Vinci, della campagna Toscana che tanto ispirò i suoi studi sulla natura e le sue celebri vedute di paesaggio e del territorio circostante. Un itinerario da percorrere in auto, in moto (o perfino a bordo di un’auto d’epoca!) nei luoghi di Leonardo, della famiglia Medici a Cerreto Guidi, sulle tracce di altre preziose testimonianze del Rinascimento.

Tra i panorami della campagna si visitano i borghi storici e i musei di questo angolo di Toscana, ricco di tesori d’arte e di paesaggi da ammirare.

In viaggio alla scoperta della città di Leonardo

A Vinci, città natale di Leonardo, tutto parla del grande artista: la casa dove nacque, i musei e i monumenti a lui dedicati.

In viaggio tra arte e natura

Nel centro storico si visitano anche la Pieve di San Lorenzo e l’Oratorio della Santissima Trinità. Se si desidera raggiungere il Padule di Fucecchio - area protetta ed ultimo rifugio per numerose piante ed animali – prima di raggiungere Cerreto Guidi, si prosegue lungo la Strada Provinciale n.436 fino a Castelmartini dove si trova uno degli accessi all’area umida e ha sede il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule.

Fucecchio: alla riscoperta di Idro Montanelli

A Fucecchio, che diede i natali a Indro Montanelli, si visitano il Museo Civico e la Fondazione Montanelli Bassi con lo studio del celebre giornalista.

Il patrimonio artistico di Fucecchio

Fucecchio, situata lungo l’antica Via Francigena e in prossimità del Padule di Fucecchio (la più grande palude interna italiana).

In viaggio verso Poggio Salamartano

Il Poggio Salamartano costituisce invece il polo religioso del paese dove si possono visitare la Chiesa di San Salvatore e la Collegiata di S. Giovanni Battista.

L’arte sacra di Empoli

Dal borgo di Fucecchio, lungo la via Francigena si arriva a Empoli, città natale del Pontormo, ricca di tesori d’arte sacra. Il centro storico di Empoli si snoda intorno a Piazza Farinata degli Uberti o dei Leoni su cui si affacciano i più importanti edifici storici della città: il Palazzo Pretorio e il Palazzo Ghibellino, la Collegiata di Sant’Andrea e la Chiesa di Santo Stefano con annesso il Chiostro degli Agostiniani.

I musei dedicati a leonardo da Vinci

Un elenco di contatti e informazioni su alcuni ambienti dedicati al grande artista e inventore.

Museo Leonardiano di Vinci

Palazzina Uzielli (biglietteria) e Castello dei Conti Guidi
tel. 0571 933251, fax 0571 567930 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
orario: tutti i giorni
(da Novembre a Febbraio) 9:30-18:00
(da Marzo ad Ottobre) 9:30-19:00
tariffe
intero: € 6,00;
ridotto speciale € 3,00 (ragazzi dai 6 ai 14 anni, portatori di handicap e militari di leva, volontari servizio civile)

Casa Natale di Leonardo ad Anchiano (Vinci)

tel. 0571/56519

orario
aperta tutti i giorni, stesso orario del Museo Leonardiano
Ingresso gratuito

Le manifestazioni annuali di maggiore interesse

Presentiamo a seguire alcune tra le manifestazioni più interessanti, adatte a tutte le inclinazioni di turisti e residenti.

Vinci d’Estate

La manifestazione comprende poi la rassegna di teatro Multiscena (23/27 luglio), e la festa folcloristica Fiera di Luglio (27/30 luglio) che culmina con la pittoresca rievocazione del Volo di Cecco Santi dalla torre del Castello dei Conti Guidi. In agosto cinema all’aperto. Dal 9 luglio al 1 settembre 2008.

Divertimento

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